Festa di Don Bosco

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Il 31 Gennaio ricorre la Festa di San Giovanni Bosco, Fondatore dei Salesiani, Patrono della Gioventù e riferimento educativo cui ispirarsi.
La Festa di Don Bosco è la festa della nostra storia salesiana, è l’occasione per rinnovare il nostro desiderio di seguire Cristo sull’esempio di Don Bosco.
L’invito è quello di mettere sempre i giovani al centro della missione. È un impegno che vale non solo per gli adulti ma anche per i giovani stessi, chiamati a vivere la carità nella Chiesa mettendosi al servizio di altri giovani, vivendo davvero lo slogan “giovani per i giovani”. Se vogliamo che il carisma salesiano viva anche oggi e sia fecondo non dobbiamo attendere la venuta di “chissà chi”. Don Bosco oggi puoi essere tu, anzi sei tu! I suoi occhi oggi non incrociano quelli dell’amico che ti sta accanto, incrociano proprio i tuoi! Non cercare lontano da te quello che invece oggi viene chiesto proprio a te. Se oggi festeggi Don Bosco non è un caso. Oggi il Signore ti invita a rinnovare il tuo amore per Lui e per la Chiesa seguendo l’esempio di Don Bosco, un santo non solo da ammirare ma da imitare.

Don Bosco va visto e interpretato soprattutto alla luce della figura del pastore. Il pastore non è un mercenario. Questi fa il suo lavoro per soldi, il buon pastore per passione, per dedizione ad una causa più grande tanto che se vede venire i lupi non scappa ma li combatte. Il mercenario, invece, fugge perché in fondo non cerca altri che se stesso. Il Buon Pastore paga di persona, si compromette, patisce per le pecore che gli sono affidate. Così ha fatto Don Bosco. Così dovremmo fare noi! Troppe volte la spiritualità salesiana viene vista solo nei suoi aspetti più gioiosi e troppe volte ritrovarsi tra noi significa solo far festa. È certamente un aspetto molto importante perché la gioia è il frutto di una vita risorta, ma non dobbiamo dimenticare che il buon pastore del Vangelo, Gesù, non ha vissuto solo le nozze di Cana ma anche la fatica del Getsemani, è un buon pastore che non è stato solo sul monte Tabor ma anche sul Calvario. Imitare Don Bosco buon pastore significa allora ripercorrere i suoi passi nella totalità, essere disposti ad amare fino al punto da soffrire per le persone amate, significa desiderare di spendere la propria vita non per sé ma per gli altri.

La spiritualità salesiana è dono ma anche impegno, è gioia ma anche croce, è amore ma anche capacità di soffrire per chi si ama. Pensate solo alle lacrime di Don Bosco … Come quando sul prato Filippi, disperato perché non trova un posto per i suoi ragazzi, piange per l’incertezza e l’abbandono in cui si trova circa il suo futuro. Piangere per amore. Non è poesia… è dolore, è amore crocifisso! «Ama finché che non ti fa male», diceva Madre Teresa di Calcutta. Questo messaggio vale per tutto, giovani, adulti, anziani.

Un pensiero particolare va però dedicato ai ragazzi. Giovani… siate oggi persone che hanno fatto propria la mente, il cuore, le mani e i piedi di Don Bosco. Tocca a voi far vivere ancora Don Bosco! Tocca a voi fare in modo che Don Bosco possa girare ancora tra i cortili e nella nostra terra. Tocca a voi donare Gesù ai vostri compagni, nei vostri paesi, in questo territorio così come farebbe Don Bosco. 

Quello che auguriamo a tutti in questa festa è di avere sempre più la mente di Don Bosco per pensare alla salvezza delle anime, di avere sempre più il cuore di Don Bosco per amare sempre e a tutti i costi come Gesù, di avere sempre più le mani di Don Bosco per fare in modo che il paradiso cominci già ora, di avere sempre più i piedi di Don Bosco per partire e andare lontano ad annunciare Gesù.

Concludo con un messaggio Cristiano che può essere letto anche come provocazione:

“Per tutto questo… non aspettare domani.
A Dio bisogna darsi per tempo… oggi.
Domani potrebbe essere troppo tardi…”

Il nostro oratorio porta un nome importante, quello di San Domenico Savio, allievo di don Bosco, e festeggiare questa giornata ha quindi un significato doppio per importanza. Quest’anno ci troviamo per la prima volta a festeggiare questa ricorrenza, attraverso un evento che, speriamo, possa coinvolgere tutti, dai bambini ai più anziani. Ci aspettiamo di vedervi in molti e vi auguriamo “Buona Festa dell’imitazione di Don Bosco!”.

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